Gli accertamenti per verificare eventuali illeciti sono al momento senza ipotesi di reato e indagati
by #NOBAVAGLIO Sardegna
Il maxi progetto turistico di Cala Finanza finisce in Procura. A sollcecitare le verifiche dei pm di Tempio Pausania sono stati alcune segnalazioni avvitate da comitati e associazioni ambentaliste che chiedono che siano avviate verifiche anche sulla regolarità degli atti amministrativi. Intanto l’amministrazione di Loiri Porto San Paolo ha annunciato l’intenzione di ritirare la delibera approvata nel novembre 2025, con cui era stata adottata la variante urbanistica alla base del progetto Tavolara Bay. Mentre la petizione va avanti ed è arrivata a 98mila firme.
L’intervento, che prevede la realizzazione di un resort a cinque stelle, ville di lusso, ristoranti, un porto turistico e un campo da golf in un’area di alto pregio paesaggistico, è finito sulle scrivaniere dei pm per approfondimenti su presunte criticità ambientali, amministrative ed economico-finanziarie. A sollecitare le verifiche sono state diverse segnalazioni ed esposti presentati da comitati di cittadini e dall’associazione ambientalista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG).
Le verifiche potrebbero rigardare la legittimità delle autorizzazioni rilasciate, il rispetto dei vincoli paesaggistici e l’eventuale utilizzo di fondi pubblici, anche nell’ambito delle Zone Economiche Speciali (ZES). Al momento l’indagine non vede indagati né ipotesi di reato formalmente contestate, ma il quadro resta aperto. In linea teorica, qualora emergessero violazioni, le ipotesi valutabili potrebbero riguardare reati come la violazione dei vincoli paesaggistici mentre sul piano economico appare al momento più debole l’ipotesi di indebita percezione di finanziamenti pubblici.
Proprio su quest’ultimo punto, un articolo del Corriere della Sera del 24 giugno 2026 ha richiamato l’attenzione sulla possibile presenza di risorse pubbliche nel progetto, citando una clausola relativa a un eventuale “contributo governativo” e mettendo in luce gli intrecci societari legati all’operazione immobiliare. Un elemento che, se confermato, potrebbe rafforzare il filone d’indagine economico-finanziario.
Il comune Loiri Porto San Paolo e la revoca della variante urbanistica
Nel frattempo, però, si registra un colpo di scena sul piano amministrativo. Il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai, ha annunciato la convocazione di un nuovo Consiglio comunale per revocare la variante urbanistica. Senza questo atto, il progetto Tavolara Bay perderebbe uno dei suoi principali presupposti amministrativi.
Alla svolta istituzionale si è aggiunta quella politica, con le dimissioni dell’assessore Riccardo Biancu, legato da un rapporto familiare con Alberto Biancu (sono fratelli), amministratore delegato della società Tavolara Bay. L’ex assessore ha dichiarato di non essersi mai occupato direttamente del progetto, spiegando di aver lasciato l’incarico per ragioni di trasparenza e opportunità, al fine di evitare qualsiasi possibile conflitto di interessi.
Questi sviluppi potrebbero avere effetti anche sul piano giudiziario. Il ritiro della variante urbanistica e il venir meno degli atti contestati potrebbero incidere sulla configurabilità di eventuali reati, in particolare quelli legati alla condotta della pubblica amministrazione. In assenza di atti o in caso di loro annullamento, alcuni profili penali potrebbero non concretizzarsi o perdere rilevanza.
Altra questione riguarderebbero le eventuali condotte pregresse: anche qualora il progetto venisse definitivamente fermato, eventuali illeciti già commessi – se accertati – potrebbero restare comunque oggetto di valutazione da parte della magistratura.
Intanto il clima politico resta teso. In Consiglio comunale il dietrofront ha acceso lo scontro tra maggioranza e opposizione. Il consigliere di opposizione Elio Decandia ha chiesto le dimissioni del sindaco, giudicando insufficiente il ritiro della delibera, mentre Lai ha replicato ricordando come la variante fosse stata approvata anche con il voto favorevole della minoranza.
L’8 luglio attesa la sentenza del Tar
La vicenda si sposta anche sul piano della giustizia amministrativa. Il Gruppo d’Intervento Giuridico, rappresentato dall’avvocato Carlo Augusto Melis Costa, è intervenuto a sostegno del ricorso della Regione Sardegna per l’annullamento dell’autorizzazione unica ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 rilasciata alla Tavolara Bay s.r.l. Il procedimento è ora davanti al TAR Sardegna, dove l’8 luglio è prevista l’udienza cautelare, considerata un passaggio decisivo.
Sul fronte imprenditoriale, tuttavia, arrivano segnali di segno opposto. Thiago Alonso De Oliveira, amministratore delegato della società brasiliana Jhsf Participações, coinvolta nel progetto, ha ribadito il valore dell’iniziativa, definendola un intervento di edilizia ecologica e sostenibile. Una posizione che si scontra con le critiche di associazioni e comitati, che continuano a denunciare il rischio di una speculazione in un’area di grande valore naturalistico.
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