DOSSIER
Roma 2026: cinque mesi di aggressioni neofasciste, xenofobe e violenze sioniste, a cura dell’Osservatorio del Coordinamento antifascista romano.
Il presente dossier ricostruisce e analizza una sequenza di episodi avvenuti a Roma tra gennaio e maggio 2026, caratterizzati da violenze, intimidazioni e atti vandalici riconducibili a matrici neofasciste, xenofobe e ad altre forme di radicalizzazione politica. Ma anche di violenze e abusi nei confronti di cittadini immigrati compiute da appartenenti alle forze di polizia.
Il quadro che emerge è quello di un’escalation preoccupante, che coinvolge spazi pubblici, scuole, sedi istituzionali, associazioni e singole persone, delineando un clima di crescente tensione. (fonti: articoli Repubblica, Corriere della Sera, Roma Today, Il Fatto Quotidiano, Rai, Ansa, Adnkronos, Agi e segnalazioni verificate tramite associazioni aderenti all’Osservatorio antifascista).
6–7 gennaio 2026 – Spari contro la sede CGIL di Primavalle
Nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2026 si verifica uno degli episodi più gravi dell’intero periodo analizzato: la sede della CGIL nel quartiere Primavalle viene colpita da un attacco armato. Ignoti esplodono almeno cinque colpi di arma da fuoco contro la struttura, colpendo vetrate e serrande. L’edificio è chiuso e questo evita conseguenze tragiche, ma il segnale è fortissimo. Non si tratta più di un atto simbolico o di vandalismo politico, bensì di un’azione potenzialmente letale contro un luogo che rappresenta i lavoratori e la loro organizzazione.
I vertici sindacali, a partire dal segretario romano Natale Di Cola fino al segretario generale Maurizio Landini, definiscono l’accaduto un attacco diretto alla democrazia. Le indagini vengono immediatamente avviate con l’analisi delle telecamere della zona, ma il dato politico appare evidente: colpire la CGIL significa colpire uno dei principali corpi intermedi del Paese.
6 e 7 gennaio 2026 , tafferugli tra militanti di Gioventù nazionale e giovani intervenuti per impedire affissione di manifesti di Acca Larentia
Nei tafferugli coinvolti quattro attivisti di Gioventù Nazionale nelle vicinanze di un supermercato di via Tuscolana. L’episodio si è verificato durante l’affissione di manifesti relativi alla commemorazione di Acca Larenzia promossa al parco della Rimembranza
7 gennaio 2026 – Acca Larenzia, verso l’apertura di un’indagine su raduno per violazione delle leggi Mancino e Scelba.
Violazione delle leggi Mancino e Scelba. Sono i reati che la Procura di Roma contesterà nel fascicolo che verrà aperto in relazione alla commemorazione avvenuta il 7 gennaio in via Acca Larentia e che ha visto la partecipazione di oltre mille appartenenti a movimenti di estrema destra. L’evento è culminato, come ogni anno, con il rito del ‘presente’ accompagnato dal saluto romano per ricordare quanto avvenne 48 anni: l’uccisione di due giovani appartenenti al Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, e poco dopo quella di Stefano Recchioni a seguito degli scontri con le forze dell’ordine. A piazzale Clodio sono state inviate le informative dalle forze dell’ordine e i video con l’obiettivo di identificare le persone presenti.
12 Gennaio 2026 – Svastiche e scritte fasciste in un parco giochi a Fidene
Scritte fasciste e svastiche sulle mura del punto ristoro e sulle giostre dei bambini nel parco giochi di largo Labia, a Fidene, nel III Municipio. Una svastica sull’altalena, una sul pavimento e la scritta Duce sulle mura del bar chiuso e abbandonato da tempo perché il bando municipale è sospeso a causa di un cavillo burocratico. Non ci sono rivendicazioni anche se si sospetta la mano di un gruppo di adolescenti: è la prima volta che il parco giochi di Largo Labia è oggetto di scritte e svastiche ma ci sono stati episodi del genere nello stesso quadrante urbano: due mesi prima in via Bufalotta sono apparse altre svastiche e scritte razziste come “brucia il negro” e un anno fa sono apparse altre scritte naziste nei pressi della scuola Don Bosco.
26 gennaio 2026 L’internazionale di estrema destra si riunisce a Roma con Forza Nuova
“Europa. Una, libera, sovrana” l’evento promosso per il prossimo 26 gennaio in un hotel vicino alla stazione Termini: la Capitale ospita l’internazionale dell’estrema destra europea e non solo. Partecipano estremisti arrivati da Spagna, Francia, Serbia, Grecia, Germania. Sono decine i manifesti affissi per la città che annunciano l’evento in programma in un hotel di via San Martino della Battaglia, zona Castro Pretorio. “Alliance for Peace and Freedom – si legge sulla pagina telegram di Forza Nuova – nell’imminenza della caduta delle forze che hanno tenuto divisa e schiava l’Europa, ha organizzato questo convegno a Roma domenica 26 gennaio. Gli interventi toccano temi quali la guerra in Ucraina, lo scenario di Siria e Libano ed il lancio della prossima grande Festa Europea in Serbia”.
27 gennaio 2026 – tensione al Righi per intervento della Digos
Il 27 gennaio lo schieramento degli agenti della Digos crea forti tensioni nel liceo tra il collettivo studentesco Ludus e la dirigenza, che in occasione della Giornata della Memoria aveva organizzato un incontro con Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche, facendo togliere dai corridoi i lavori realizzati dagli studenti a sostegno della popolazione di Gaza.
30 gennaio 2026 – Il caso “remigrazione” arriva in Parlamento
Alla fine di gennaio si apre un altro fronte, questa volta politico e istituzionale. A Montecitorio è prevista una conferenza stampa per presentare una proposta di legge sulla cosiddetta “remigrazione”, cioè il rimpatrio forzato degli stranieri e dei loro discendenti. All’evento sono attesi esponenti di CasaPound, del Veneto Fronte Skinheads e di altri circuiti dell’estrema destra. La mobilitazione politica e le tensioni portano all’annullamento dell’iniziativa per motivi di ordine pubblico, ma il significato resta intatto: un lessico e un’agenda tipici dell’estrema destra europea entrano apertamente nello spazio istituzionale italiano. La vicenda contribuisce a rafforzare la polarizzazione e a legittimare un linguaggio sempre più aggressivo nel dibattito pubblico.
8 febbraio 2026 – Raid neofascista alla Garbatella, distrutta casetta degli orti urbani al grido di “Duce, duce”
Raid neofascista nella notte al Parco Garbatella, dove ignoti hanno devastato la casetta interna agli Orti Urbani Garbatella, in via Rosa Raimondi Garibaldi. A denunciarlo sono le associazioni Orti Urbani Garbatella e Legambiente Garbatella, che parlano di un atto grave e intimidatorio. Al grido grido di «duce, duce» il gruppo di teppisti ha semidistrutto la porta della struttura, spaccato i vetri, lanciato e danneggiato gli attrezzi agricoli, oltre a rovesciare carburante a terra. Distrutta anche la cassa di amplificazione che sarebbe dovuta servire, nella mattinata successiva, per un’iniziativa di sensibilizzazione sulla Palestina. L’episodio si inserisce in una scia di atti vandalici che da settimane colpiscono il parco. Solo pochi giorni fa era stato distrutto un semenzaio appena realizzato, danneggiato un altro casotto e sradicati due alberi. La scorsa estate, inoltre, si erano verificati due incendi nello stesso giorno, che avevano reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
8–9 febbraio 2026 – Devastazione al liceo Righi
Cori per il “Duce” e “Boia chi molla”: attacco neofascista al liceo Righi di Roma. Il blitz di giovani a volto coperto, poi il lancio di bottiglie. Tra l’8 e il 9 febbraio il liceo scientifico Augusto Righi diventa teatro di un raid vandalico particolarmente grave. Le aule vengono devastate, gli estintori svuotati, mentre le pareti vengono ricoperte di svastiche, croci celtiche e scritte di matrice neofascista. Il danno economico è ingente, ma è soprattutto il valore simbolico a emergere: una scuola, luogo di formazione democratica, viene trasformata in spazio di imposizione ideologica.
17 febbraio 2026 – Svastica sulla tenda di un senza fissa dimora zona Olimpico
Una svastica tracciata e slogan di estrema destra sono stati tracciati sulla tenda di un clochard nei pressi dello Stadio Olimpico sotto il ponte Duca D’Aosta
20 febbraio 2026 – Proscioglimento per i saluti romani ad Acca Larenzia
Il tribunale dispone il proscioglimento di 29 militanti di estrema destra accusati di aver fatto il saluto romano durante la commemorazione di Acca Larenzia nel 2024. La decisione si basa sull’assenza di pericolo concreto. L’esito del procedimento riaccende il dibattito sulla difficoltà di applicare le norme contro l’apologia di fascismo e contribuisce a creare un clima ambiguo, che può favorire la reiterazione di comportamenti simili.
20 febbraio 2026, Svastica su targa antifascista Tagliavini
Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 2026 ignoti hanno sfregiato con una svastica il pannello informativo dedicato a Giovanni Tagliavini, antifascista storico, padre di otto figli, deportato e ucciso nel 1945 nel campo di concentramento di Gusen-Mauthausen. Il pannello sfregiato è posto accanto alla pietra d’inciampo sita davanti all’abitazione in cui vive tuttora la famiglia.
L’episodio non è isolato. Si tratta dell’ennesimo attacco ad un presidio di memoria del quartiere (in precedenza erano stati divelti anche dei pannelli dedicati ai confinati politici e ai partigiani della zona) e anche le sedi del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito Democratico, sono state oggetto di danneggiamenti e scritte fasciste intimidatorie ed offensive.
21 febbraio 2026 – Svastica nel cortile di ‘C’è ancora domani’ a Testaccio
Una svastica tracciata con una bomboletta di vernice nera è apparsa nel cortile di un condominio di via Bodoni, a Testaccio, nel cuore di Roma. Proprio lì dove sono state girate alcune scene di C’è ancora domani, il film diretto e interpretato da Paola Cortellesi.
25 febbraio 2026, danneggiato circolo Pd a Tor Marancia / Viale Tor Marancia
Nuovo attacco al circolo Pd di Tor Marancia: Incendi, scritte e adesivi strappati. L’ultimo episodio nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio, quando sono stati strappati gli adesivi con il simbolo del partito. Il Pd organizza un presidio di solidarietà con gli iscritti al circolo: “Clima preoccupante”
26 febbraio 2026 – Minacce a Luca Blasi
Nel III Municipio compare un adesivo di matrice neofascista sulla porta di casa dell’assessore alla Cultura Luca Blasi di Avs. un adesivo di Forza Nuova. Sfondo nero e tricolori. “Il domani appartiene a noi” la scritta stampata sopra. “Un messaggio chiaro: non siete al sicuro. Una minaccia esplicita: sappiamo dove trovarti”. Manomesse le telecamere dentro lo stabile.
3 marzo 2026 – Arrestati minorenni per aggressione omofoba
I carabinieri eseguono misure cautelari nei confronti di tre diciassettenni ritenuti responsabili del brutale pestaggio omofobo avvenuto nel settembre 2025. l brutale pestaggio a sfondo omofobo avvenuto la notte del 14 settembre 2025 nel centro di Roma. La vittima, un ragazzo di 25 anni, era stata accerchiata dal gruppo mentre tornava a casa. Poco prima uno dei minori gli aveva strappato e spezzato un ventaglio che aveva tra le mani e gli aveva sputato in viso; subito dopo, gli aggressori lo avrebbero colpito ripetutamente con pugni al volto, alle costole e alla nuca. Mentre il venticinquenne cadeva a terra sanguinante, il gruppo avrebbe continuato a infierire deridendolo e rivolgendogli pesanti insulti e minacce di matrice omofoba, prima di allontanarsi.
12 marzo 2026 – Liceo Righi, identificati due studenti per le scritte sui muri. Ma in bagno spuntano nuove svastiche
Si tratta di due studenti maggiorenni che frequentano l’ultimo anno: a riconoscerli sono stati i loro stessi docenti, grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza posizionate all’esterno del plesso di via Boncompagni, al Pinciano, che nell’ultimo mese è stato preso di mira già due volte dai vandali che sono entrati, hanno svuotato gli estintori e danneggiato i materiali didattici causando circa 26mila euro di danni tra pulizia e ripristino dei dispositivi di sicurezza.
12 marzo 2026, “Torture sui detenuti”: sotto accusa dieci agenti del carcere minorile di Casal del Marmo
L’inchiesta della procura di Roma su pestaggi e aggressioni che sarebbero avvenuti a Casal del Marmo: sono dieci gli indagati. I fatti risalgono tra febbraio e novembre 2025. Torture, lesioni, falsi: reati commessi a vario titolo da 10 agenti, due dei quali sono indagati per tortura, cinque per lesioni e tre per falso ideologico in atto pubblico. Per cinque di loro i pm hanno chiesto la sospensione dal servizio. Nelle zone dell’istituto non coperte dalle telecamere avrebbero commesso una serie di violenze: pestaggi, schiaffi, pugni, aggressioni con sedie, bastoni, perfino estintori. Vittime almeno tredici detenuti stranieri, tra i 15 e i 19 anni.
14 marzo 2026 – Raduno neofascista europeo a Roma
Presso l’Hotel Cristoforo Colombo si tiene un meeting internazionale dell’estrema destra, organizzato da Forza Nuova. Partecipano esponenti di diversi Paesi europei e durante l’evento si registrano saluti romani e slogan estremisti. Roma ancora una volta è uno snodo centrale per la rete internazionale dei movimenti nazionalisti, evidenziando una dimensione che supera l’ambito locale.
2 aprile 2026, sospesi 32 deputati per aver bloccato conferenza Remigrazione
L’Ufficio di Presidenza della Camera ha sanzionato 32 deputati dell’opposizione con sospensioni dai lavori parlamentari. I provvedimenti sono stati presi per aver bloccato, lo scorso gennaio, una conferenza stampa organizzata dal deputato leghista Domenico Furgiuele e dal comitato “Remigrazione”. I dettagli delle sanzioni applicate si dividono in due gruppi: sospensione di 5 giorni: inflitta a 22 deputati (tra cui esponenti di PD, M5S e AVS) per aver occupato fisicamente la Sala Stampa e impedito l’inizio dell’evento. Sospensione di 4 giorni: inflitta ad altri 10 parlamentari (M5S e AVS) per aver “contribuito volontariamente a saturare i posti disponibili”, rendendo di fatto impraticabile la conferenza
8 aprile 2026 – Minacce e insulti omofobi all’associazione Gender X
La denuncia dell’associazione composta da persone trans, non binary e queer con sede a Torpignattara: “Non è la prima volta che vengono”. “Non uscite che vi diamo fuoco”. Poi un video nel quale si vede un gruppo di giovanissimi con i cappucci scappare. Minacce e insulti omofobi denunciati dall’associazione Gender X, composta da persone trans, non binary e queer. L’episodio davanti alla sede di via Augusto Dulceri, zona Marranella-Torpignattara, resa pubblica sulla pagina Instagram di Gender X Italy: “Minacce di dare fuoco alle persone trans”.
18 aprile 2026 – “Lista degli stupri” al liceo Farnesina
Un docente del liceo Farnesina scopre su un tablet una lista con i nomi di tre studentesse definita “lista degli stupri”.
L’episodio genera allarme e avvia un’indagine della Procura dei Minori. Si tratta di una forma di violenza simbolica particolarmente grave, che incrocia misoginia, intimidazione e dinamiche di dominio all’interno dei contesti scolastici.
20 aprile 2026 – Uomo aggredito in strada: indossava una kippah ebraica a Marconi
Aggredito mentre passeggia con la moglie e la figlia per strada vicino viale Marconi da alcune persone. Un uomo che indossava la kippah ebraica avrebbe quindi reagito ad almeno due individui mentre la moglie gridava. Una drammatica scena sulla quale ora sono in corso accertamenti descritto su alcuni siti Internet che si sarebbe verificata nel pomeriggio di domenica in via Gerolamo Cardano. La polizia ha avviato indagini per capire cosa sia successo in mancanza fino a questo momento della denuncia della vittima e della moglie.
20–21 aprile 2026 – Svastiche e croce celtica, fascio all’istituto Bottardi
All’istituto Bottardi compaiono simboli nazifascisti, tra cui svastiche e fasci littori. Il sabato precedente era stato ripulito il muro era già stato colpito da precedenti scritte neofasciste e da simboli di Forza Nuova. A renderlo noto è la Rete degli studenti. “Sabato avevamo organizzato un presidio antifascista proprio davanti a quella scuola – spiega la Rete degli Studenti Medi di Roma Est – riqualificando il muro già colpito da precedenti scritte neofasciste”.
24 aprile – Ostia, croce celtica davanti a un liceo e corteo di studenti contro il 25 aprile
Alcuni militanti di estrema destra hanno realizzato una croce celtica e fatto un sit-in in opposizione al corteo dei collettivi studenteschi di sinistra dei licei Labriola e Ancomarzio promosso alla vigilia della Festa della Liberazione
24 aprile 2026 – Striscioni contro la Resistenza e inchiesta “Terza Posizione”
In diverse zone della città compaiono striscioni con la scritta “Partigiano infame”, attacco diretto alla memoria antifascista in vista del 25 aprile.
Nello stesso periodo viene smantellato il gruppo Telegram “Terza Posizione”, che reclutava giovanissimi diffondendo propaganda nazista, antisemita e contenuti violenti. Nelle chat emergono discussioni su raid e aggressioni, evidenziando il ruolo centrale delle piattaforme digitali nella radicalizzazione.
25 aprile 2026 – Spari contro attivisti ANPI
Durante la festa della Liberazione, un giovane di 21 anni, esplode diversi colpi con una pistola ad aria compressa contro due attivisti dell’ANPI a Parco Schuster, nei pressi della Basilica di San Paolo. Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano vengono feriti fortunatamente in modo non greve. Tutto è ripreso dalla telecamera di sorveglianza installata sopra un ristorante di via Ostiense, L’aggressore poi fugge in motorino.
27 aprile 2026 – Vandalizzazione dell’Aula Gaza a Roma Tre
All’Università Roma Tre, l’aula autogestita “Gaza” viene vandalizzata. Bandiere palestinesi vengono strappate, i muri imbrattati e compaiono scritte filo-israeliane. Manifesti strappati, la bandiera palestinese rimossa e una scritta sul muro che suona come una rivendicazione: una stella di David accompagnata dalla scritta “Aula Bibas”, come i due fratellini Ariel e Kfir Bibas uccisi da Hamas nella strage del 7 ottobre. Il blitz filoisraeliano è avvenuto all’interno dell’aula “Gaza”, l’aula autogestita degli studenti nel Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre viene denunciato dagli studenti di Cambiare Rotta.
29 aprile 2026 – Arrestato giovane per attentato del 25 aprile è vicino alla Comunità Ebraica
Eitan Bondì, 21 anni viene arrestato per l’agguato a colpi di pistola avvenuto il 25 aprile. Dagli accertamenti della Digos emerge che il ragazzo non era un volto ignoto alle forze dell’ordine: la notte tra il 26 e il 27 gennaio 2025, Bondì era stato segnalato per l’affissione di uno striscione sulle mura dell’università La Sapienza.
Quell’azione, secondo chi indaga, non fu un’iniziativa isolata ma il segnale di un’appartenenza a un gruppo di militanti vicino ad ambienti della Comunità ebraica romana, già sotto l’attenzione degli analisti della Digos. L’attenzione degli investigatori si è estesa anche alla cerchia familiare. Il padre del giovane, Fausto Bondì ha precedente, anche per una rapina aggravata dall’odio razziale. Nel corso della perquisizione domiciliare da parte degli agenti della Digos sono stati trovati tre fucili, diverse pistole e coltelli, denunciati dal giovane in possesso del porto d’armi per uso sportivo.
29 aprile 2026 – Inchiesta della procura su altre aggressioni e violenze filosioniste, la brigata Vitali
Dopo il 7 ottobre 2023, a Roma si sono moltiplicati episodi di aggressioni e vandalismi riconducibili ad ambienti filosionisti, ora al centro di un’inchiesta della procura e della Digos. Tra i casi più gravi c’è l’aggressione all’attivista palestinese Kareem Rohana, seguito e colpito dopo l’arrivo a Fiumicino. Numerosi anche gli atti contro simboli della solidarietà palestinese, come la ripetuta distruzione del murale e della statua dedicati a Handala. Colpiti pure spazi universitari e sociali, come l’aula autogestita di Roma Tre e il centro sociale La Strada alla Garbatella, preso di mira anche con bombe carta.
L’episodio più eclatante risale alla notte tra il 21 e il 22 febbraio 2025 al liceo Manara, con scritte intimidatorie, simboli e uno striscione contro collettivi pro Palestina. L’azione è stata rivendicata su Telegram dal canale “Israele Senza Filtri”, che ha annunciato la nascita della “Brigata Vitali”, gruppo che si definisce parte di un attivismo sionista militante. Nella stessa notte si sono verificati altri atti vandalici tra Garbatella e Ostiense.
Le indagini evidenziano un’area geografica precisa – Garbatella, Marconi, Monteverde e Ostiense – dove si concentra la maggior parte degli episodi. Tra i precedenti anche scontri e disordini, come quelli del 25 aprile 2024 a Porta San Paolo, con lanci di petardi contro manifestanti pro-Pal. Persistono infine atti vandalici e tensioni, come gli scontri al liceo Caravillani nell’ottobre 2025, che mostrano un clima crescente di conflitto e organizzazione delle azioni.
5-6 maggio 2026 – Garbatella, l’enoteca presenta un libro sulla Brigata ebraica: danneggiato l’ingresso
Colla e chiodi nel lucchetto del locale in via Rosa Guarnieri Carducci. I gestori: “È stata la Brigata Vitali”. Il sopralluogo della Digos e del commissariato Colombo. Nella notte tra martedì e mercoledì qualcuno ha infilato della colla e dei chiodi dentro la serratura di ingresso della Cantina Garbatella, il locale in via Rosa Guarnieri Carducci. Non un tentativo di effrazione a scopo di furto, ma un danneggiamento. La coincidenza è che il giorno prima i responsabili del locale avevano iniziato a pubblicizzare sui social la presentazione del libro di Alberto Fazolo “La brigata ebraica. Una storia controversa al 1944 a oggi”, con la prefazione di Moni Ovadia. La presentazione del volume è stata posticipata a domenica 10 maggio. Sul caso indagano gli agenti del commissariato Colombo e la Digos. Se fosse confermato quanto denunciato dai gestori si tratterebbe dell’ennesimo gesto di violenza che si aggiunge agli spari sui militanti dell’Anpi il 25 aprile.
7 maggio 2026 – Vertice in Questura sulle violenze di matrice sionista
A Roma è stata convocata una riunione in Questura per monitorare i porti d’arma concessi a persone legate alla comunità ebraica e verificare una pista investigativa sulle recenti violenze filosioniste, che potrebbero essere riconducibili a un nuovo gruppo chiamato “Brigata Vitali”.
A riaccendere l’attenzione è stato un nuovo episodio il 5 maggio, con un tentativo di effrazione in una vineria della Garbatella che avrebbe dovuto ospitare la presentazione di un libro sulla Brigata ebraica.
Le indagini della Digos si concentrano su una rete di contatti collegata anche a Eitan Bondì, 21 anni, arrestato per aver sparato con una pistola softair contro due militanti ANPI durante le celebrazioni del 25 aprile. Sul caso stanno lavorando anche gli agenti del commissariato Colombo.
7 maggio 2026 – Raid notturni a Termini contro stranieri, denunciati 3 giovani di estrema destra
Cinque aggressioni una sola notte. Una vera e propria caccia allo straniero nella zona della stazione Termini durata una notte intera. Protagonisti tre giovani militanti di movimenti di estrema destra: due di Lotta studentesca, uno di Forza nuova. Nel corso della stessa nottata, il 7 febbraio, muovendosi a bordo di un’auto, con uno sfollagente telescopico ed altre armi improprie, hanno compiuto una sequenza di cinque aggressioni contro persone di origine extracomunitaria e senza fissa dimora, scelte e caso e rimaste ignote, salvo un uomo di cittadinanza nigeriana che ha sporto denuncia alla Polizia ferroviaria. L’ultimo episodio interrotto dal sopraggiungere di altre persone con la conseguente fuga dei tre.
Le indagini condotte dalla Digos hanno permesso di identificare i responsabili: uno di loro è un minorenne, già gravato da precedenti inerenti l’apologia del fascismo e per avere imbrattato nel giugno 2025 la Sinagoga di via Garfagnana con epiteti antisemiti e il simbolo della svastica. Nei confronti degli altri due, maggiorenni, sono state svolte perquisizioni che hanno portato al rinvenimento di una spranga, un coltello, capi di abbigliamento usati durante il raid, materiale propagandistico di estrema destra e una copia del “Mein Kampf”. Tutti e tre sono stati denunciati, in concorso tra loro, per il reato di lesioni personali aggravate dall’odio razziale, e per porto di armi e oggetti atti ad offendere.
16 maggio 2026 – Processo per aggressione omofoba la notte di Capodanno, chiesto il rinvio a giudizio per i tre ventenni
La procura di Roma ha chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio nei confronti dei tre ragazzi romani di 20 anni, autori del pestaggio a sfondo omofobo consumatosi in zona Malatesta, al Pigneto nei confronti di una coppia di ragazzi aggredita mentre camminava tenendosi per mano la notte di Capodanno del 2025. L’udienza preliminare davanti al GUP è stata fissata per il 5 ottobre 2026.
17 maggio 2026 – Striscione ultras: “Laziale partigiano”
Lo striscione “Laziale partigiano” diventa terreno di scontro tra tifoserie, con riappropriazioni in chiave antifascista. Laziale partigiano”. I laziali antifascisti si appropriano dello striscione dei romanisti di destra
La scritta è stata esibita dal gruppo di destra Boys Roma con l’intenzione di offendere la Nord. Ma i tifosi di Lazio e libertà rivendicano: “Pensano di insultarci, ma esaltano le nostre origini”.
23 maggio 2026 – Alcol, saluti romani e cori fascisti: “Duce, duce”: notte di malamovida al Pigneto
Decine di giovanissimi ripresi mentre cantano “faccetta nera” sulla pietra d’inciampo di Antonio Atzori. I residenti inviano un esposto in questura. Birrette, cocktail, shottini su shottini. Poi parte il coro fascista, accompagnato dai saluti romani: “Duce, duce”. Al Pigneto il fine settimana ha il sapore del ventennio. Nel video, realizzato da un residente, sono centinaia i giovanissimi che affollano via Ascoli Piceno, a ridosso di uno dei tanti bar che offre alcol a prezzi stracci. Nello stesso punto in risuonava Faccetta Nera cantata a squarciagola, c’è la pietra d’inciampo di Antonio Atzori, antifascista morto nel campo di concentramento di Mauthausen il 15 febbraio del 45. Nell’esposto presentato si ipotizza una serie di reati a cui si aggiunge anche l’apologia del fascismo.
26 maggio 2026 – Picchiato dai poliziotti: quattro agenti ai domiciliari e due sospesi
Un cittadino di origini cubane ha denunciato quanto sarebbe accaduto lo scorso 27 agosto dopo un controllo alla stazione Termini: Quattro poliziotti, appartenenti ai commissariati di Roma Esquilino e Celio, sono finiti agli arresti domiciliari e altri due, del commissariato Viminale, sono stati sospesi dal servizio dalla procura di Roma. I sei sono accusati, a vario titolo, di sequestro di persona, lesioni, calunnia, favoreggiamento e falso ideologico
26–27 maggio 2026 – Via la parola ‘antifascismo’ dalla Commissione: violenze alla Consulta degli studenti
Pugni, calci e anche qualche sedia. È finita in rissa la seduta plenaria della Consulta provinciale degli studenti di Roma, dove alcuni rappresentanti hanno bloccato i lavori con un’occupazione simbolica, denunciando “gravi forzature”. Al centro della protesta la cancellazione della commissione Antifascismo e Memoria storica, avvenuta – secondo i manifestanti – senza il voto dell’assemblea plenaria e rinominata da Azione Studentesca, il movimento di Fratelli d’Italia – in “Democrazia e Memoria Storica“.
Secondo la Rete Studenti Medi, che ha pubblicato sui profili social alcuni momenti dello scontro, la contestazione è partita in modo pacifico con alcuni giovani che, esibendo cartelli, si sono detti contrari al cambio di denominazione e hanno accusato l’assemblea di aver aggirato il voto della plenaria. A quel punto i rappresentanti di Azione Studentesca hanno provato a interrompere l’occupazione e da lì si è scatenato il caos: insulti, spintoni e aggressioni. Uno studente riporta una prognosi di tre giorni. Sindacati e associazioni denunciano metodi squadristi, sottolineando la gravità dell’accaduto in un contesto che dovrebbe rappresentare la partecipazione democratica degli studenti.
27–29 maggio 2026 – Scritte neofasciste e clima di tensione pre-corteo
Croci celtiche, “88” e slogan per la “remigrazione” sono comparsi nella notte nel quartiere Africano. La denuncia dell’Unione dei Giovani di Sinistra contro Blocco Studentesco. Gli episodi si inseriscono nel clima di tensione crescente in vista del corteo del 13 giugno sulla “remigrazione”, che vedrà la partecipazione di gruppi di estrema destra. Associazioni, tra cui Anpi, sindacati hanno chiesto da tempo che venga vietata la manifestazione del 13 giugno.
29 maggio 2026 – Torrino, la festa d’addio del pub “Mercado” con slogan fascisti
Un gruppo di giovani ha esposto uno striscione minaccioso contro i residenti: «Condomini scendete, vi facciamo la festa». Durante la notte sono stati esplosi petardi e accese torce, mentre venivano intonati cori da stadio su note riconducibili a canzoni del periodo fascista.
In strada si sono radunate oltre cento persone, creando tensione e paura tra gli abitanti.
DOSSIER – Roma primi cinque mesi del 2026
Elenco cronologico degli episodi di violenza e intimidazione (gennaio–maggio)
Gennaio 2026
1. 6–7 gennaio – Spari contro la sede CGIL di Primavalle
2. 6–7 gennaio – Tafferugli tra Gioventù Nazionale e oppositori affissione manifesti Acca Larenzia (via Tuscolana)
3. 7 gennaio – Commemorazione di Acca Larenzia con possibile violazione leggi Mancino e Scelba
4. 12 gennaio – Svastiche e scritte fasciste al parco giochi di Largo Labia (Fidene)
5. 26 gennaio – Raduno internazionale dell’estrema destra promosso da Forza Nuova (zona Termini)
6. 27 gennaio – Tensioni al liceo Righi durante la Giornata della Memoria
7. 30 gennaio – Caso “remigrazione” e conferenza stampa annullata alla Camera
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Febbraio 2026
1. 8 febbraio – Raid neofascista agli orti urbani della Garbatella
2. 8–9 febbraio – Devastazione del liceo Righi con simboli neofascisti
3. 17 febbraio – Svastica sulla tenda di un senza fissa dimora (zona Olimpico)
4. 20 febbraio – Proscioglimento per saluti romani (Acca Larenzia 2024)
5. 20–21 febbraio – Svastica sul pannello antifascista dedicato a Giovanni Tagliavini
6. 21 febbraio – Svastica in cortile a Testaccio (via Bodoni)
7. 25 febbraio – Danneggiamento del circolo PD di Tor Marancia
8. 26 febbraio – Minacce all’assessore Luca Blasi con adesivi neofascisti
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Marzo 2026
1. 3 marzo – Arresto di tre minorenni per aggressione omofoba (fatti del 2025)
2. 12 marzo – Identificati studenti per vandalismo al liceo Righi; nuove svastiche
3. 12 marzo – Inchiesta su violenze e torture nel carcere minorile di Casal del Marmo
4. 14 marzo – Raduno neofascista europeo all’hotel Cristoforo Colombo
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Aprile 2026
1. 2 aprile – Sospensione di 32 deputati per proteste sul caso “remigrazione”
2. 8 aprile – Minacce omofobe all’associazione Gender X (Torpignattara)
3. 18 aprile – “Lista degli stupri” scoperta al liceo Farnesina
4. 20 aprile – Aggressione a uomo con kippah (zona Marconi)
5. 20–21 aprile – Svastiche e simboli fascisti all’istituto Bottardi
6. 24 aprile – Ostia, croce celtica davanti a un liceo e corteo di studenti contro il 25 aprile
7. 24 aprile – Striscioni “Partigiano infame” e inchiesta su gruppo Telegram neonazista
8. 25 aprile – Spari con pistola ad aria compressa contro attivisti ANPI (Parco Schuster)
9. 27 aprile – Vandalizzazione dell’aula “Gaza” all’Università Roma Tre
10. 29 aprile – Arresto del responsabile dell’attacco del 25 aprile
11. 29 aprile – Inchiesta su rete di violenze filosioniste (“Brigata Vitali”)
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Maggio 2026
1. 7 maggio – Vertice in Questura su violenze di matrice sionista
2. 7 maggio – Danneggiamento enoteca alla Garbatella (presentazione libro su Brigata ebraica)
3. 7 maggio – Raid razzisti a Termini: cinque aggressioni contro stranieri
4. 16 maggio – Richiesta di rinvio a giudizio per aggressione omofoba al Pigneto
5. 17 maggio – Scontro simbolico ultras su striscione “Laziale partigiano”
6. 23 maggio – Cori fascisti e saluti romani al Pigneto su pietra d’inciampo
7. 26 maggio – Arresti e sospensioni di agenti per violenze su cittadino straniero
8. 26–27 maggio – Scontri alla Consulta provinciale degli studenti
9. 27–29 maggio – Scritte neofasciste (croci celtiche, “88”, “remigrazione”) nel quartiere Africano
10. 29 maggio – Torrino, la festa d’addio del pub “Mercado” con slogan fascisti
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Totale episodi documentati: 40

