#NOBAVAGLIO / Allarme squadrismo a Roma, già 40 aggressioni nei primi cinque mesi del 2026: “Chiudere subito la sede di CasaPound”

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by #NOBAVAGLIO

La Rete #NoBavaglio esprime forte preoccupazione per l’escalation delle aggressioni di matrice neofascista nella Capitale e chiede la chiusura immediata della sede di CasaPound di via Napoleone III. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio del Coordinamento antifascista romano, nei primi cinque mesi del 2026 sono già stati documentati quaranta episodi tra aggressioni, intimidazioni, minacce e violenze riconducibili prevalentemente all’estrema destra. Un quadro inquietante che segnala il rafforzamento di un clima di odio e di intolleranza incompatibile con i valori democratici e costituzionali.

In questo contesto assume un significato particolarmente grave la notizia del rinvio a giudizio di Luca Marsella e di altri due esponenti di CasaPound per la violenta aggressione ai danni del giornalista Alessandro Sahebi. Un episodio che non può essere considerato isolato né derubricato a semplice fatto di cronaca. L’aggressione a Sahebi, avvenuta mentre si trovava con la compagna e il figlio neonato, rappresenta un atto intimidatorio gravissimo. Da troppo tempo Roma assiste a episodi di violenza politica che riportano alla memoria le pratiche dello squadrismo. Le aggressioni contro giornalisti, attivisti, studenti e militanti democratici sono il segnale di una pericolosa agibilità concessa a gruppi che continuano a diffondere ideologie fondate sull’odio, sulla discriminazione e sulla sopraffazione.

Per questo la Rete #NoBavaglio ritiene non più rinviabile un intervento delle istituzioni. La presenza nel cuore della Capitale della storica sede di CasaPound costituisce da anni un simbolo di questa inaccettabile normalizzazione dell’estremismo neofascista. Chiediamo al Governo, alla Prefettura di procedere senza ulteriori indugi alla chiusura e allo sgombero dell’immobile occupato di via Napoleone III. Di fronte all’aumento delle aggressioni neofasciste non servono parole di circostanza ma atti concreti. Fermare la violenza squadrista significa difendere la democrazia stessa.

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