Una grande affermazione della legalità ambientale e del buon senso

CALA FINANZA (Sassari) – È il giorno della rivincita per il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) e per tante altre associazioni e comitati di cittadini come Sos Cala Finanza. Dopo mesi di denunce pubbliche, iniziative legali, mobilitazioni popolari e una campagna che ha raccolto oltre 100 mila adesioni, è arrivata la revoca della Zes e dell’Autorizzazione Unica n. 74 del 9 febbraio 2026 concessa alla società immobiliare Tavolara Bay srl per il contestato progetto edilizio previsto tra Cala Finanza e Punta La Greca, nel territorio di Loiri Porto San Paolo.
La notizia è stata accolta con soddisfazione dall’associazione ambientalista, che in un comunicato firmato da Stefano Deliperi parla apertamente di «una grande vittoria della legalità ambientale e del buon senso».
Secondo quanto reso noto dalla Struttura di missione ZES, la decisione assunta il 1° luglio 2026 deriva dalla revoca della deliberazione del Consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo che costituiva uno degli atti fondamentali sui quali era stato costruito il procedimento autorizzativo. Venuto meno quel presupposto, è caduta anche l’Autorizzazione Unica.
Il GrIG rivendica di aver svolto un ruolo determinante nella vicenda. Fin dall’inizio l’associazione aveva infatti definito il progetto una grave operazione speculativa destinata a incidere su uno dei tratti costieri più delicati e suggestivi della Gallura, di fronte all’Area marina protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo. Attraverso esposti, ricorsi e una costante attività di informazione, l’organizzazione ambientalista ha contestato la compatibilità dell’intervento con la normativa di tutela delle coste, con i vincoli paesaggistici e con le procedure amministrative utilizzate per ottenere il via libera. Una battaglia condotta anche nelle aule giudiziarie, dove il GrIG è intervenuto davanti al TAR Sardegna con l’assistenza dell’avvocato Carlo Augusto Melis Costa.
Nel suo comunicato, Deliperi sottolinea come la revoca arrivi dopo una lunga pressione esercitata dalla società civile. La petizione per la salvaguardia di Cala Finanza ha superato le 100 mila firme, mentre una partecipata manifestazione pubblica sul litorale aveva richiamato cittadini, associazioni e amministratori contrari al progetto.

Per il GrIG, la decisione assunta dalla Struttura di missione ZES rappresenta un vero e proprio «sussulto di legalità», maturato anche grazie all’azione dell’amministrazione comunale di Loiri Porto San Paolo che ha ritirato l’atto precedentemente approvato.
La vicenda aveva assunto un forte valore simbolico nel dibattito sul futuro delle coste sarde. Da una parte gli interessi legati allo sviluppo immobiliare, dall’altra la difesa di un patrimonio paesaggistico considerato unico e già sottoposto a specifiche tutele ambientali. Ora, a poche ore dall’udienza del TAR Sardegna chiamato a esaminare la richiesta di annullamento dell’autorizzazione avanzata dalla Regione Sardegna, la revoca governativa modifica radicalmente lo scenario. Per gli ambientalisti si tratta della conferma della fondatezza delle contestazioni avanzate negli ultimi mesi. «Una grande vittoria della legalità ambientale e del buon senso», ribadisce Deliperi nel documento diffuso dal GrIG. Per l’associazione Cala Finanza, una delle più importanti battaglie ambientaliste degli ultimi anni in Sardegna, dimostra come il controllo civico, la partecipazione popolare e l’azione legale possano incidere concretamente nelle scelte che riguardano il territorio e la tutela del paesaggio.
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La vicenda della speculazione immobiliare sul litorale gallurese fra Cala Finanza e Punta La Greca, davanti all’Isola di Tavolara, è soltanto la prima della lista.
Se il progetto speculativo-immobiliare eversivo della normativa di tutela costiera e di quella sulla conferenza di servizi passa, allora c’è la fila di quelli che rischiano seriamente di passare lungo tutte le coste della Sardegna.

E così in tutto l’ambito della ZES. La realtà è questa, inutile negarlo. Nel mentre la petizione popolare per la salvaguardia di Cala Finanza ha superato le 100 mila adesioni. L’1 luglio 2026 si tiene (presso Manifattura Tabacchi, ore 9.30) la presentazione cagliaritana del processo di revisione del vigente piano paesaggistico regionale (P.P.R.), fondamentale strumento di salvaguardia del territorio costiero, che dovrebbe esser esteso all’intera Isola.

Il GrIG ci sarà.
L’1 luglio 2026 si svolge anche la manifestazione popolare sul posto, a Cala Finanza (ore 9.00).
L’8 luglio 2026 si tiene l’udienza del TAR sul richiesto annullamento dell’autorizzazione unica ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 in favore della Tavolara Bay s.r.l., la società immobiliare interessata al progetto.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
