“Cronisti allontanati da convegno su aeronautica, difesa, aerospace fatto grave: impedito l’esercizio della professione giornalistica”
La Rete #NoBavaglio Emilia-Romagna esprime pieno sostegno all’esposto presentato dai giornalisti Flavio Costantino Mario Novara e Linda Maggiori al Consiglio Disciplinare Territoriale dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, in merito ai gravi fatti avvenuti il 12 giugno 2026 a Reggio Emilia.
Secondo quanto denunciato dai ricorrenti, i due giornalisti si erano regolarmente accreditati — ricevendone formale conferma — per seguire l’evento “Aeronautica, Difesa, Aerospace: perimetro e regole del gioco”, organizzato presso la sede di Confindustria Reggio Emilia e pubblicizzato online come iniziativa a “partecipazione libera su invito”.
Una volta arrivati sul posto, Novara e Maggiori sono stati inizialmente ammessi all’interno della sala, dopo la verifica dell’accredito stampa, e fatti regolarmente accomodare. Tuttavia, a lavori già iniziati, i responsabili dell’organizzazione hanno chiesto ai due giornalisti di abbandonare la sala, allontanandoli di fatto dall’evento.
La motivazione addotta è stata che l’iniziativa fosse riservata esclusivamente agli iscritti dell’associazione e a una stampa selezionata preventivamente.
Un elemento di particolare gravità, evidenziato nell’esposto, riguarda il fatto che altri giornalisti presenti — tra cui colleghi della Gazzetta di Reggio e di Telereggio — sono stati invece regolarmente autorizzati a restare e a svolgere il proprio lavoro, determinando così una evidente disparità di trattamento tra operatori dell’informazione.
Per la Rete #NoBavaglio, quanto accaduto rappresenta un episodio grave e inaccettabile, che impedisce concretamente l’esercizio della professione giornalistica e mina i principi fondamentali del pluralismo informativo. L’allontanamento di giornalisti regolarmente accreditati configura una forma di discriminazione e di limitazione arbitraria del diritto di cronaca, in contrasto con l’articolo 21 della Costituzione e con i principi sanciti dalla legge professionale.
L’iniziativa di Flavio Costantino Mario Novara e Linda Maggiori costituisce un atto di responsabilità e trasparenza, volto a richiamare l’attenzione su pratiche che rischiano di introdurre criteri opachi e selettivi nell’accesso alle fonti e agli eventi pubblici, con effetti diretti sulla qualità e sulla libertà dell’informazione.
La Rete #NoBavaglio Emilia-Romagna chiede all’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna di: esaminare con la massima attenzione l’esposto presentato; accertare eventuali responsabilità e violazioni; attivare ogni forma di tutela a difesa dei giornalisti coinvolti; assumere una chiara posizione pubblica contro pratiche discriminatorie che limitano il diritto di cronaca.
La Rete esprime inoltre piena solidarietà ai due ricorrenti e ribadisce la necessità di garantire condizioni di accesso non discriminatorie all’informazione, respingendo ogni tentativo di selezionare arbitrariamente le voci giornalistiche ammesse a raccontare i fatti.
La difesa della libertà di stampa passa anche da episodi come questo: non può esistere informazione libera se l’accesso è concesso solo a chi è ritenuto “gradito”.
Rete #NOBAVAGLIO EMILIA ROMAGNA – Liberi di essere informati

