“Grandi cose”, il Memorial Stefano Cucchi diventa una piazza di mobilitazione contro gli attacchi ai diritti

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by #NOBAVAGLIO

Non soltanto memoria. Non soltanto un premio. La dodicesima edizione del Memorial Stefano Cucchi, in programma il 22 ottobre tra la Fondazione Basso e il Monk, nasce quest’anno come una vera e propria giornata di mobilitazione civile e politica contro quella che i promotori definiscono una crescente offensiva ai diritti, alle libertà costituzionali e agli spazi di dissenso. A sedici anni dalla morte di Stefano Cucchi, la sua storia continua a parlare al presente. E il Memorial vuole trasformare quel ricordo in un impegno collettivo: difendere i diritti, contrastare le derive autoritarie, tenere aperti gli spazi di libertà e costruire, dal basso, una società più giusta e solidale. Perché la memoria, quando si traduce in partecipazione e lotta civile, può ancora fare “grandi cose”.

Il titolo scelto, “Grandi cose”, richiama la necessità di fare rete, costruire solidarietà e dare forza a tutte quelle realtà che, ogni giorno, si oppongono alle discriminazioni, alle repressioni e alle disuguaglianze. Nel nome di Stefano Cucchi, diventato simbolo della battaglia per la verità e la giustizia contro gli abusi di potere, il Memorial vuole riunire associazioni, movimenti, attivisti, operatori sociali e cittadini impegnati nella difesa dei diritti umani.

Gli organizzatori descrivono il momento attuale come una fase segnata da una progressiva restrizione delle libertà democratiche, attraverso norme emergenziali e misure considerate punitive nei confronti del dissenso sociale, della libertà di manifestazione e delle forme di partecipazione collettiva. Per questo il Memorial si propone come uno spazio di confronto ma anche di resistenza, capace di mettere in relazione esperienze diverse che condividono la difesa della dignità delle persone e dei principi sanciti dalla Costituzione.

Al centro della giornata ci sarà il riconoscimento a chi, nei territori e nelle comunità, continua a costruire percorsi di inclusione, mutualismo e giustizia sociale. Saranno premiate persone e realtà che si sono distinte nella tutela dei diritti umani e che, in molti casi, hanno pagato direttamente il prezzo del proprio impegno sociale, civile e politico. La mobilitazione assume un significato particolare in un contesto internazionale attraversato da guerre, crisi umanitarie e crescenti limitazioni delle libertà fondamentali. Il Memorial vuole così ribadire che la difesa dei diritti non può essere separata dalla solidarietà verso gli ultimi, i migranti, i detenuti, i minori, le persone discriminate e tutte le vittime delle ingiustizie sociali. Il primp incontro è previsto alle 12.30 presso la Fondazione Basso in via della Dogana Vecchia 5, Roma: saranno presenti: Ilaria Cucchi, Fabio Anselmo, Peppe De Cristofaro, Gianluca Peciola, Camilla Siliotti, Paola Bevere e le numerose associazioni che compongono la rete del Memorial.

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