Roma, 13 giugno: la risposta antifascista riempie le piazze contro la marcia per la “remigrazione” e le adunate dell’estrema destra

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LA RETE #NOBAVGLIO sarà in piazza e invita tutte e tutti gli attivisti e amici della Rete a partecipare alla mobilitazione antifascista di sabato 13 giugno

by #NOBAVAGLIO

Roma antifascista scende in piazza contro la marcia xenofoba del comitato “Remigrazione e Riconquista” e contro le adunate dell’estrema destra: dalla “Manifestazione nazionale per la vita”, promossa da Pro Vita & Famiglia, alla convention che all’Auditorium della Conciliazione ospiterà la costituente di “Futuro Nazionale” dell’ex generale ed eurodeputato Roberto Vannacci, fino al festival musicale “La tana della tigre”, che raggruppa band dell’area neofascista.

Il principale appuntamento è fissato alle ore 15 al Colosseo, luogo simbolico scelto come punto di partenza di una manifestazione che raggiungerà Piazza Vittorio, cuore di una Roma multietnica e popolare.

La mobilitazione nasce dalla reazione immediata della società civile romana: associazioni, sindacati, collettivi studenteschi, partiti e realtà civiche hanno costruito un fronte ampio con l’obiettivo dichiarato di difendere i valori costituzionali e contrastare quella che viene percepita come una crescente normalizzazione dell’estrema destra nello spazio pubblico.

Gli organizzatori rivendicano una visione precisa: Roma come città “meticcia e inclusiva”, in netta contrapposizione con le narrazioni identitarie legate alla “remigrazione”. Nelle parole della convocazione, la libertà non può essere utilizzata per legittimare discorsi fondati su esclusione, discriminazione e gerarchie etniche.

Accanto a questo corteo, una seconda mobilitazione partirà da Piazzale del Verano, promossa da Potere al Popolo e da altre realtà della sinistra radicale, con arrivo previsto davanti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


L’appello alle istituzioni e il significato politico

Alla mobilitazione di piazza si affianca un’iniziativa politica formale: un appello rivolto al prefetto Lamberto Giannini e al sindaco Roberto Gualtieri per chiedere il divieto del corteo promosso dal comitato “Remigrazione e Riconquista”. L’appello unitario è sottoscritto da un ampio fronte di associazioni, sindacati, forze politiche e realtà civiche ed è stato deciso durante l’assemblea del 3 giungno nella sede della Cgil romana durante un’incontro del Comitaro Antifascista romano nel quale sono intervenuti anche gli attivisti dell’Anpi Rossana Gabrieli, 62 anni, e il marito feriti a Roma in zona Ostiense mentre tornavano dalla manifestazione per la Festa della Liberazione.

Nel documento, i firmatari esprimono una netta contrarietà e una forte preoccupazione per un’iniziativa definita “razzista e xenofoba”, ritenuta in aperto contrasto con i valori della Costituzione italiana, con i principi fondamentali della democrazia e con la natura antifascista della Repubblica.

Al centro della contestazione vi è il contenuto politico della cosiddetta “remigrazione”, interpretata dai promotori dell’appello come una proposta di rimpatrio forzato delle persone straniere, una prospettiva giudicata estremamente grave perché riproporrebbe, nei fatti, ideologie fondate sulla superiorità razziale, sull’esclusione e sull’odio. Secondo i firmatari, consentire lo svolgimento di una simile manifestazione significherebbe legittimare pubblicamente posizioni incompatibili con l’ordinamento democratico e con i diritti sanciti dalla Costituzione.

L’appello richiama con forza anche l’identità storica e civile della Capitale. Roma viene descritta come una città profondamente multiculturale, da sempre attraversata dall’intreccio di popoli, culture e differenze, e allo stesso tempo come città Medaglia d’Oro per la Resistenza. Proprio per questo, viene definito ancora più inaccettabile e provocatorio lo svolgimento di una manifestazione che, secondo i promotori, richiama simbolicamente l’idea di una nuova “marcia su Roma”, colpendo direttamente il carattere democratico, inclusivo e antifascista della città.

Per queste ragioni, i firmatari chiedono alle istituzioni un intervento chiaro e autorevole affinché venga impedito lo svolgimento della manifestazione del 13 giugno e di qualsiasi altra iniziativa fondata sull’odio razziale, sulla discriminazione e sulla negazione dei diritti. Nell’appello si sottolinea come spetti alle istituzioni il compito di difendere la convivenza civile, la dignità delle persone e i principi su cui si fonda la Repubblica.

A sottoscrivere il documento è una rete ampia e trasversale di soggetti del mondo associativo, sindacale, politico e studentesco: ANPI Provinciale Roma, ANPC Roma, ANPPIA Roma, ANVRG Roma, Arci Roma, Auser Lazio, Rete #NoBavaglio, Carteinregola, CGIL Roma e Lazio, Europa Verde – Verdi Roma e Provincia, Giovani Democratici di Roma, Giuristi Democratici, Libera Lazio, M5S Roma, Nonna Roma, Opera Nomadi, Partito Democratico di Roma, PCI Roma, Rete degli Studenti Medi del Lazio, Rete degli Studenti Medi di Roma, Rete dei Numeri Pari, Rete della Conoscenza Roma, Rifondazione Comunista Roma, Sinistra Civica Ecologista, Sinistra Italiana Lazio, Sinistra Italiana Roma Area Metropolitana, Stermini Dimenticati, Sunia di Roma e Unione degli Universitari di Roma. La pluralità dei firmatari evidenzia un fronte largo che, pur nella diversità delle esperienze e delle appartenenze, converge su una posizione comune: contrastare la diffusione e la legittimazione pubblica di iniziative considerate incompatibili con i principi democratici e antifascisti.


Le mobilitazioni dell’estrema destra

Il contesto della giornata è reso ancora più complesso dalla presenza di una serie di iniziative riconducibili all’area conservatrice e dell’estrema destra, distribuite tra il 13 e il 14 giugno.

Alla stessa ora dei cortei antifascisti, da piazza della Repubblica partirà la “Manifestazione nazionale per la vita”, promossa da Pro Vita & Famiglia. Si tratta di un appuntamento consolidato del movimento antiabortista italiano, con un corteo che si concluderà a piazza San Giovanni tra interventi pubblici e momenti musicali.

Nel corso del weekend, l’Auditorium della Conciliazione ospiterà inoltre la costituente di “Futuro Nazionale”, il soggetto politico promosso dall’ex generale ed eurodeputato Roberto Vannacci, che ha tra i punti centrali del proprio programma proprio la “remigrazione”.

A completare il quadro, è prevista – in una location non resa pubblica – la quindicesima edizione de “La tana della tigre”, festival musicale legato alla galassia neofascista e all’area di CasaPound, che negli anni si è configurato come spazio di aggregazione culturale e identitaria.

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