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Extinction Rebellion, sit-in agli Stati Generali dell’economia: “Non c’è lavoro su un pianeta morto. Salvaguardia degli ecosistemi”

Extinction Rebellion, sit-in agli Stati Generali dell’economia: “Non c’è lavoro su un pianeta morto. Salvaguardia degli ecosistemi, transizione energetica e decarbonizzazione dell’economia sono l’unica agenda possibile nel rilancio del Paese. Whatever it takes!”

Gli attivisti e le attiviste di Extinction Rebellion Roma hanno realizzato presso il giardino del Teatro di Villa Pamphili  un sit-in nonviolento per l’avvio degli Stati Generali dell’economia organizzati dal Governo italiano. «Un summit internazionale, che raccoglie le più alte cariche istituzionali e imprenditoriali per tracciare la strada del rilancio economico del Paese, deve ascoltare il monito che la scienza lancia da decenni. Adesso o mai più. Rispetto e salvaguardia degli ecosistemi, transizione energetica, abbandono dei combustibili fossili sono i grandi assenti del summit; inoltre, questa riunione a porte chiuse, riproduce una idea di task force elitaria con potere decisionale contrapposta alla nostra richiesta di assemblee cittadine che partecipino alla definizione delle decisioni cruciali sulla vita comune.» dichiara il gruppo XR di Roma.

“La comunità scientifica ci dice che il collasso climatico e degli ecosistemi è in atto ed è necessario agire ora per scongiurare una catena di conseguenze drammatiche e letali. Il Covid-19 è solo uno degli episodi di un’unica storia. Una storia che i governi e le lobby economiche e energetiche hanno deciso di ignorare, continuando con un modello di crescita sfrenata che il nostro Pianeta non è in grado di sopportare – spiegano gli attivisti green – Crisi sanitarie sempre più incontrollabili e grandi flussi di migrazioni climatiche da regioni della Terra diventate inabitabili saranno le prime inevitabili conseguenze del collasso climatico. Le emergenze future toccheranno tutte e tutti noi e, anche tra i privilegiati, porteranno a una drastica riduzione delle possibilità lavorative. Senza una transizione ecologica non ci sarà nessuna ripartenza. È precisa responsabilità di chi governa quella di proteggere la salute dei propri cittadini e cittadine, la scienza ci dice che siamo tutti in pericolo, nessuno è escluso. Il rilancio del Paese non può prescindere dalla salvaguardia della Terra, ce lo sta gridando chiaramente: ascoltiamola, solo così ci guadagneremo tutti”.

Chi sono, dove, come, quando è iniziata?  Extinction Rebellion – Rome – Italy·

Il 31 ottobre 2018, Extinction Rebellion UK, in una manifestazione pubblica a Londra, al Parliament Square, ha dichiarato ribellione al governo brittanico per grave inazione di fronte alla crisi ecologica e al cambiamento climatico. Durante Rebellion Day, il 17 novembre scorso, migliaia di persone di ogni età, genere, identità sociale politica religiosa etnica, ha manifestato a Londra, pacificamente, bloccando cinque ponti sul Tamigi, di accesso al centro di Londra.
Al movimento hanno aderito società civile, gruppi religiosi, cento accademici di spicco, tra cui l’ex Arcivescovo di Canterbury.
Molti in tutto il mondo stanno aderendo in preparazione del Giorno della Ribellione internazionale, il 15 aprile 2019. (v. anche il sito internazionale – in inglese: https://xrebellion.org/)
Aderiamo senza riserve alla Nonviolenza attiva, sulla scia di Gandhi, di Martin Luther King, di Aldo Capitini e altri, in Italia, e dichiariamo la nostra Ribellione all’Estinzione.

 

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