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Vatileaks: Il sit-in di protesta di Fnsi, Articolo 21 della rete #PRESSing #Nobavaglio e MoveOn La Questura: mai negata la manifestazione. Ma poi arriva denuncia per i giornalisti

Vatileaks:

Il sit-in di protesta di Fnsi, Articolo 21 della rete #PRESSing #Nobavaglio e MoveOn

 

La Questura: mai negata la manifestazione. Ma poi arriva denuncia per i giornalisti

 

vatpress

(ANSA) – ROMA, 6 APR – Sit-in di protesta  in favore della libertà di stampa davanti al Vaticano nonostante il divieto di ieri della questura. Le associazioni Fnsi, Articolo 21, rete #PRESSing #NOBAVAGLIO, MoveON hanno messo in piedi un presidio con striscioni a favore del diritto di cronaca: “Il diritto di cronaca non si processa – è la scritta – #nobavaglio”.

“Ci è stato impedito di fare questa manifestazione – ha spiegato Raffaele Lorusso segretario delal Fnsi -: siamo rispettosi comunque delle disposizioni di legge, ma riteniamo che sia un processo ingiusto e sbagliato, un processo-farsa, perché è un processo ai giornalisti e al diritto di cronaca che non ha cittadinanza in nessuno stato di diritto”.

Al presidio improvvisato davanti all’ingresso del Perugino ha partecipato anche Giuseppe Civati con il suo gruppo parlamentare Possibile: “Siamo qui per esprimere vicinanza ai giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi. Ci dispiace vedere che in Italia c’è qualcosa che non va a livello di libertà di stampa quando si affrontano questioni attinenti la chiesa o il Vaticano, come avviene per questo processo, come è avvenuto di recente anche per la stipula dell’accordo fiscale tra Italia e Vaticano, così come per l’8×1000. La vicenda di questo processo è rimasta molto emarginata nel dibattito italiano, mentre meriterebbe più attenzione anche dalla politica oltre che dal sistema dell’informazione”. “C’è una forma di freddezza da parte della politica quando si parla di queste cose – ha aggiunto – vorrei vedere un pò più di liberali in difesa della laicità, dello Stato e delle libertà fondamentali”.

 

Vatileaks:Fnsi,Alfano spieghi su giornalisti identificati polizia

 

(AGI) – Roma, 6 apr. – “Chiederemo un incontro al ministro dell’Interno per chiedere a lui come è possibile che accadano simili episodi”. Lo affermano in una nota Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi, a proposito dell’identificazione questa mattina da parte di agenti della Questura di Roma di giornalisti, dirigenti di Articolo 21 e dell’Ordine del Lazio, per aver partecipato ad una manifestazione ‘non autorizzata’.

La manifestazione in questione era di solidarietà a Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, imputati nel processo VatiLeaks in corso nel Tribunale vaticano. “La Questura di Roma, contraddicendo se stessa – dice la Fnsi in una nota – ha annunciato stamane di non aver mai negato l’autorizzazione alla iniziativa di solidarietà con i giornalisti Nuzzi e Fittipaldi. Qualche ora dopo la medesima Questura ha comunicato di aver identificato alcuni giornalisti. Ad di là delle versioni contraddittorie e contrastanti, resta il fatto – dicono ancora Lorusso e Giulietti – che non si è svolta alcuna manifestazione, ma una testimonianza di solidarietà civile e composta nei confronti di due colleghi imputati nel processo Vatileaks. Se la Questura o chiunque altro vuole comunque individuare dei mandanti può rivolgersi serenamente alla Fnsi: saremo lieti di comunicare loro le nostre generalità e di fornire tutti i chiarimenti necessari”.

 

 

IL GIALLO DEI COMUNICATI DELLA QUESTURA

 

Vatileaks: Questura Roma, nessun divieto a sit-in Articolo 21

 

by AGI – Roma, 6 apr. – “Non è stato adottato alcun provvedimento di divieto a carico dei promotori della manifestazione promossa da Articolo 21 in concomitanza con le attività processuali in atto oggi in Vaticano nell’ambito dell’inchiesta Vatileaks”. Lo precisa in una nota la Questura di Roma, che ricostruisce: “I promotori della manifestazione avevano rappresentato in Questura l’intenzione di organizzare una iniziativa nell’area del Vaticano nella giornata di oggi, in concomitanza con l’Udienza Generale del Santo Padre alla quale stanno partecipando oltre 40.000 persone. Agli stessi, sono stati rappresentati gli evidenti motivi di sicurezza legati all’altissima esposizione a rischio dell’area del Vaticano ma, essendo loro interessati esclusivamente all’area della Santa Sede, non hanno più presentato alcuna comunicazione. L’attività di mediazione svolta anche con i promotori di Articolo 21 – prosegue il comunicato – si inquadra in una strategia di collaborazione che la Questura di Roma sta sviluppando con tutti gli organizzatori di pubbliche iniziative, cosi da contemperare al meglio il legittimo diritto a manifestare con quello di sicurezza generale in un contesto internazionale fortemente deteriorato e di vivibilità della città, in passato gravata da continui cortei ed iniziative non rispettose del regolare vivere civile. Questa collaborazione, grazie alla sensibilità dei promotori – sottolinea la Questura capitolina – ha ridotto drasticamente il numero dei cortei a Roma nonchè evitato lo svolgimento di manifestazioni in località sensibili che, ove interessate a pubbliche iniziative, avrebbero richiesto l’impiego di un elevato numero di operatori di polizia che sarebbero stati distolti da altre attività di sicurezza nell’interesse dei cittadini. Va inoltre precisato – conclude la nota – che la legge non prevede alcuna autorizzazione per manifestare ma solo un obbligo di preavviso al Questore al quale spettano le valutazioni in materia di ordine e sicurezza pubblica nell’interesse della collettività”.

 

VATILEAKS, DENUNCIATI PER OMESSO PREAVVISO MANIFESTANTI “ARTICOLO 21”

 

OMNIROMA – Stamattina, agenti della Polizia di Stato, in servizio per l’udienza del Santo Padre in Vaticano, sono dovuti intervenire per identificare alcuni partecipanti alla manifestazione promossa da “giornalisti di articolo 21” nell’area del Vaticano interessata a massime misure di sicurezza. I manifestanti sono stati denunciati per omesso preavviso. Sull’episodio, documentato dalla Polizia Scientifica, sarà redatta informativa all’autorità giudiziaria.

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